Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi. La peste si è spenta, ma l'infezione serpeggia. (Primo Levi)
L’Amministrazione Comunale commemora oggi la Giornata della Memoria, nella quale si ricordano le vittime dell’Olocausto, del nazismo e del fascismo, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione del 1° novembre 2005.
La scelta della data riveste un profondo valore storico: il 27 gennaio 1945 – esattamente 81 anni fa – le truppe dell’Armata Rossa, sotto il comando del generale Viktor Kurockin, giunsero presso la città polacca di Oświęcim (Auschwitz). All'interno del complesso concentrazionario, simbolo dello sterminio nazista, i soldati trovarono circa 7.000 superstiti, tra cui molti bambini sopravvissuti a esperimenti pseudo-scientifici. Auschwitz è tragicamente riconosciuto come il luogo del più vasto omicidio di massa della storia contemporanea. Secondo i dati dell’US Holocaust Memorial Museum, le vittime accertate presso il campo superano il milione: tra queste si annoverano almeno 960.000 ebrei, oltre a decine di migliaia di cittadini polacchi, rom, prigionieri di guerra sovietici e persone di diverse nazionalità.
Celebrare questa ricorrenza non è solo un atto di doveroso omaggio alle vittime, ma rappresenta un impegno civile imprescindibile. La consapevolezza che tali atrocità siano state concepite e realizzate da esseri umani impone una vigilanza costante. La storia ci insegna che i diritti e la dignità umana non possono mai essere considerati acquisiti una volta per sempre.
È compito di questa Amministrazione e di tutta la comunità coltivare la memoria come "anticorpo" culturale, promuovendo la conoscenza e il rifiuto categorico di ogni forma di intolleranza, affinché gli abissi del passato non possano mai più ripetersi nel nostro futuro.
Dalla #memoria rinasce il #futuro.
